domenica 28 giugno 2009

Nuove uscite: Angeli e Demoni



Ecco il fantomatico e, temutissimo, ritorno delle storie di Dan Brown. E nonostante questa volta l'autore si fosse giocato la carta giusta per fare un grande elogio alla città eterna, purtroppo, la produzione non ha ricevuto il permesso di far entrare una sola telecamera nella Città del Vaticano. Così tanti carpentieri, armati di martello e chiodini, hanno ricreato l'obelisco e la piazza principale della Basilica più piccoli di un terzo rispetto all'originale. Ma poiché non poteva bastare solo questo, si è fatto largo uso delle tecniche digitali, riproducendo fedelmente ogni angolino, un po' come ne "Il Gladiatore", ricordate? Insomma un vero sforzo da kolossal. E poiché di questo si tratta, tutto concorre in un gioco di incastri a lasciar lo spettatore attaccato alla poltrona fino al termine della proiezione, intento a risolvere gli enigmi -impossibili- che pian piano vengono svelati dal professor Langdon. Ma parliamo di questi enigmi, risolti in meno di 7 minuti, e i continui rimandi, che il protagonista illustra e che stupiscono anche il più preparato degli studenti di Storia dell'Arte. Ma fortunatamente è il talento di Tom Hanks a catturare l'attenzione e tenerla stretta stretta fino alla fine, rendendo un po' meno spocchioso, saputello e polveroso il suo personaggio.
E che dire dello scozzese in tonaca (Evan Mc Gregor)che ha strappato il ruolo ad Orlando Bloom, armato di sani principi, ma che precipita, letteralmente, al termine della storia?
Per un po' di sano campanilismo, ricordo anche la partecipazione di Pierfrancesco Favino, snobbato totalmente nel film "Una notte al museo" in cui doveva interpretare, sottolineando l'accento spiccatamente italiano, Cristoforo Colombo in versione bronzea e invece si vide doppiato al lancio del film in Italia. Che delusione! E invece qui piace, forse anche per la tanta fama dopo essere stato Libano di Romanzo Criminale, peccato solo ci abbandoni troppo presto.
Ma la regia, il montaggio (aiutato dal Blue screen), le luci e la musica fanno di questo film il degno fratello minore di tanti altri (Cuori ribelli, A beautiful mind, Cinderella Man e Frost/Nixon) firmati da uno dei registi cartoonizzati dalla mano di Matt Groening: Ron Howard.
(Ron Howard sniffing Homer) - 'Do I smell vodka and wheatgrass?' - 'it's called the lawnmower, I invented it' (Homer)
Un bel film, concitato e veloce (va bene il rispetto dell'unità di tempo aristotelica, ma tutto in una mezza giornata guadagnata grazie al fuso dall'America all'Italia è forse un po' troppo) che risponde alle esigenze del grande pubblico, stregato dal primo capitolo e catturato anche dal secondo.
Sarà questa la nuova generazione dei mistery che sfornano personaggi un po' Indiana Jones e un po' Quattrocchi?

1 commento:

  1. L'avrei visto bene Orlando! Faccino pulito, smilzo... si!
    Cmq Il film è stato fatto molto meglio del primo, peccato solo per la storia... davvero inverosimile!

    Ma che bello questo blog :)

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